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24 giugno Notte prima degli esami
E' la notte prima degli esami,certo non per tutti. E' la fine di un libro aperto 5 anni fa ( per qualcuno anche qualche anno in più), il momento che per certi versi tutti aspettano e che per altri alcuni temono o non vogliono. Perchè dopo l 'esame,si sa,ci sono le università,ognuno nella sua,ognuno nella sua città,e purtroppo anche le amicizie e i rapporti più solidi vengono a indebolirsi. Poi c'è chi inizia questo cammino parallelamente ma in classi diverse e viene fermato e si trova senza nulla da fare con un anno in più di scuola da affrontare,mentre tutti i suoi amici preparano il loro esame. In questi momenti (parlo per esperienza diretta) credo che non si odino i professori,piuttosto viene tanta tristezza a pensare alla propria situazione e sostanzialmente (almeno per me) di non poter vivere tutto ciò che comporta l'esame con i propri amici. Pesa e pesa tantissimo;pensare di affrontare l'esame con una classe sostanzialmente ancora sconosciuta,senza i miei amici e i miei compagni di scuola di sempre. Come pesa pure pensare al primo giorno di scuola dell'anno prossimo,in una scuola dove la maggior parte delle persone che conoscevo e con cui parlavo,scherzavo e cazzeggiavo non ci sono più. Ripenso a quel giorno in cui tornando a casa dissi ai miei la celebre frase "mamma,papà,voglio fare lo scientifico!",al primo giorno di scuola,ai miei compagni rimasti e a quelli che si sono "allontanati" per la scuola. A quella chiamata presa 2 giorni prima dell'inizio della scuola nella quale mi si diceva di essere stato bocciato. E da li tutto il declino psicologico che ne è seguito. La stanchezza perenne,l'apatia,la pigrizia,la totale sfiducia nella scuola come istituzione. Penso poi a quando una volta,con Giulia,parlavamo della nostra notte prima degli esami sotto l'omonima e sputtanatissima canzone insieme ai nostri amici,in una mansarda,mentre fuori scendeva la pioggia e il freddo ti pugnalava ovunque. Eravamo poco più che quindicenni eppure ce la siamo immaginati vicinissima,ce la siamo immaginati insieme a ripassare in quella stessa mansarda con una decina tazze di caffè bevute e altre 10 che aspettavano di essere bevute. Magari la vita potesse essere sempre come lo è a 15 anni: serena,spensierata,piena di speranze che non sappiamo che saranno sempre disattese. Quella inconsapevolezza dei problemi,degli ostacoli che potremmo incontrare ci faceva vivere il giorno felicemente,succhiandone il midollo e scolpendo i momenti più belli. Auguro a tutti una notte più felice della mia con la speranza che domani siate tutti pronti a dare il meglio di voi su quei banchi e augurando a chi la passerà con i propri amici il massimo del divertimento.
buona fortuna, vi voglio bene.
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